Come ormai ben sappiamo la nascita di un profumo rappresenta un percorso lungo e difficoltoso, ma allo stesso tempo fatto di precisione, meticolosità e delicatezza assoluti.
Esistono diversi metodi per estrarre dalle materie prime l’essenza, dall’originaria macerazione dei fiori in olio d'oliva alle tecniche moderne, l'industria ha fatto dei progressi considerevoli, a volte però limitati dalla fragilità delle materie prime utilizzate.
Tra i metodi di estrazione ricordiamo:
molto costoso.
Un secondo metodo è
Consiste nella miscelazione all’interno dell’alambicco,uno strumento inventato dagli Arabi nel quarto secolo, di fiori, erbe ed acqua, che per condensazione si trasformano in acque odorose.
L'alambicco viene riempito di vegetali freschi o secchi, ai quali si unisce almeno cinque volte il loro peso di acqua.
Il vapore dell’acqua surriscaldata a 5 o 6 atmosfere di pressione si carica di oli essenziali e passando attraverso condensatori dà vita alle acque aromatiche, come l'acqua di rose o di fiori d'arancio.
Pensate che per estrarre
Un terzo metodo è l’ ESTRAZIONE CON I SOLVENTI VOLATILI, capaci di assorbire gli elementi aromatici della materia prima e creare una cera, chiamata “concreta”, la quale viene passata nell’alcool, per estrapolare dalla cera vera e propria “l’alcolato, ossia l’olio
essenziale, che filtrato dà origine all’assoluta (fragranza pura).
E infine abbiamo
L'operazione è meccanica e viene utilizzata sia per le scorze che per il frutto intero. La scorza viene pressata per ricavarne delle gocce d'olio. Il frutto intero viene grattato, pressato e inciso leggermente per estrarne l’olio essenziale.
Una nota importante da tenere in mente è il materiale in cui conservare il profumo.
Al vetro spetta il ruolo primario ma, prima che venisse scoperta la tecnica della soffiatura ( I secolo A.C.), si adoperava la diorite, l’alabastro, la ceramica, la terracotta dipinta, per arrivare anche all’argento, l’oro, vermeil, lapislazzuli, cristallo di rocca, corniola. Nella seconda metà dell' Ottocento anche il vetro diventa oggetto su cui prende vita la creatività dei designer, pensiamo soltanto a celebri nomi come Emile Gallé, famosissimo per la lavorazione del vetro a cameo, i fratelli Daumm, inventori della "Pate de verre" con cui realizzarono flaconi dai particolari effetti cromatici e luminosi. Baccarat e St.Louis per il cristallo e naturalmente, René Lalique, figura trainante del nostro secolo.
Per concludere vorrei indicarvi le più importanti qualità di un profumo.
NOTE DI TESTA
Il profumo esplode con le note di testa che devono attirare l'attenzione. Emanano un profumo leggero ed effimero. Sono spesso note esperidee (limone, bergamotto, mandarino, arancio), o erbacee (salvia, rosmarino, lavanda). Si sviluppano e si arricchiscono gradualmente unendosi alle note di cuore che sono le note dominanti del profumo.
NOTE DI CUORE
Hanno più tenuta delle note di testa. La loro fragranza ha bisogno di tempo per svilupparsi.
Sono quelle che caratterizzano il profumo.
Sono generalmente fiorite (rosa, garofano, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, mughetto) o speziate (chiodo di garofano, cannella, coriandolo, noce moscata).
NOTE DI FONDO
Le note di fondo intensificano il carattere del profumo e gli danno tenuta. Hanno bisogno di più tempo per svilupparsi, ma durano più a lungo delle altre. Si sentono quasi impercettibilmente attraverso le note di testa, sostengono e prolungano le note di cuore. Sono spesso note balsamiche (opoponaco, benzoino, labdano, galbano, mirra) o boisée (legno di cedro, patchouli, vétiver, sandalo).


0 commenti:
Posta un commento